Il Parco Regionale Roccamonfina – Foce del Garigliano

parco regionale Roccamonfina Foce del Garigliano

Roccamonfina fa parte del Parco Regionale Roccamonfina – Foce del Garigliano.

Il territorio del parco regionale Roccamonfina – Foce del Garigliano

Il Parco Regionale è situato nel cuore della Regione Campania; si estende per circa 9.000 ettari, tra i  territori del basso Lazio, del Molise e dell’area urbana di Caserta. Comprende i comuni di Sessa Aurunca, Teano e cinque centri della Comunità Montana Monte Santa Croce: Roccamonfina; Galluccio; Conca della Campania; Marzano Appio; Tora e Piccilli.

Il Parco è sovrastato dall’apparato vulcanico del Roccamonfina, più antico del Vesuvio, di cui ricorda forma e maestosità, costituito da una cerchia craterica esterna larga mediamente 6 km definita nei punti più alti dal Monte Santa Croce (1005 m.) e dal Monte Làttani (810 m) e da alcuni coni vulcanici con profilo a cupola semisferica, quali Monte Atano, Colle Friello e Monte Ofelio.

Il Parco Regionale Roccamonfina - Foce del Garigliano

L’intero territorio è ricco d’acqua, che ne ha plasmato la morfologia. Il Fiume Garigliano, ad esempio, scava il suo letto tra i terreni vulcanici del Roccamonfina ed i terreni calcarei dei Monti Aurunci.

Nasce dalla confluenza del Fiume Liri con il Fiume Gari o Rapido, ha acque profonde e corrente veloce. Il suo serpeggiante percorso è addolcito dalla presenza di robusti pioppi e salici sugli argini. Percorrendo le sponde, comprese nel perimetro del Parco, si giunge facilmente sino alla foce, nella pineta di Baia Domizia Nord.

Oltre al Garigliano, i due corsi d´acqua più importanti del territorio sono il Fiume Savone ed il Fiume Peccia.

Nelle vicinanze delle sponde del Savone sono visibili tracce d’archeologia industriale, con i resti delle ferriere, piccole fabbriche che hanno lavorato il ferro sino all’epoca borbonica, testimoniando come l’acqua abbia da sempre contribuito alla vita delle popolazioni del Parco.

La flora

Rocce dalle forme curiose e uniche ricordano la passata attività vulcanica dell’area, oggi ricoperta da coltivazioni di castagni, uliveti e vigneti.

Lo sviluppo rigoglioso del castagno è stato favorito, nel tempo, dalla composizione mineralogica dei suoli lavici del Roccamonfina, ottimale per le esigenze nutrizionali di questa specie. Nei castagneti è possibile ammirare le splendide fioriture primaverili di crochi, ranuncoli, primule, orchidee, anemoni e viole. Di grande suggestione le molteplici varietà di orchidee che attirano ogni anno numerosi studiosi e appassionati. Il sottobosco è popolato da numerose specie di funghi, tra cui l’ovolo buono ed il porcino, di grande pregio commerciale e gastronomico.

La fauna

La ricca avifauna di montagna comprende esemplari quali il cuculo, il picchio, la civetta, l’allocco ed il gufo comune, mentre nella parte collinare troviamo il merlo e il corvo. Il Parco ospita esemplari rarissimi e di grande interesse, come l’airone rosso e i più comuni gufi di palude, falchi pescatori e cicogne bianche. Testimonianza della funzionalità dell’ecosistema dell’intera area e del suo stato di salute è la presenza  di una fauna ornitica, che comprende numerose popolazioni nidificanti di poiana e gheppio, predatori ai vertici delle reti alimentari.

I boschi del vulcano di Roccamonfina costituiscono un rifugio ideale per gli animali: qui, infatti, la volpe, il cinghiale, il tasso, la faina, la lepre e molteplici altre specie di piccoli mammiferi vivono isolati e al sicuro.

La popolazione

Il Parco Regionale Roccamonfina - Foce del Garigliano

Si possono visitare i molti borghi presenti nell’area: luoghi caratteristici e carichi di sapori e tradizioni popolari, paesini in cui la vita scorre ancora serena ed in modo semplice, dove una stretta di mano ha ancora un significato profondo.

Piccole comunità che si riuniscono per festeggiare nelle strade e nelle piazze in occasione delle numerose sagre o feste religiose che animano con fermento e passione molti appuntamenti del calendario, come la suggestiva Settimana Santa di Sessa Aurunca.

In queste occasioni, le tavole imbandite raccontano con estrema autenticità la vita semplice e genuina delle diverse comunità presenti nel territorio. È possibile assaporare cibi e prodotti tipici dai sapori autentici, come la castagna tempestiva, le numerose specie di funghi e i piatti della tradizione locale, quali il Castagnaccio. Il tutto sempre accompagnato e suggellato da vini pregiati e da straordinari oli extravergine.

Un Parco, dunque, che custodisce e svela la storia e le tradizioni di persone che conducono la propria vita ancora a stretto contatto con una natura incontaminata e rigogliosa, gustandone appieno la vera essenza.

Per ulteriori informazioni visitate il sito del Parco Regionale Roccamonfina – Foce del Garigliano.